Imparare a programmare con Haiku - Lezione 1
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La programmazione prevede di comunicare le vostre idee al computer. L'unico problema è che i computer sono stupidi. Faranno esattamente quello che hai detto e non quello che vuoi dire a meno che ciò che vuoi dire, in realtà, sia proprio quello che hai detto loro. Se non capite completamente questo punto - credetemi - lo capirete presto. Il problema nella comunicazione con il computer è che non parla una lingua umana. Tutto ciò che sa è cosa fare quando viene fornita una particolare istruzione numerica. Per le persone è molto duro farlo, perciò scriviamo in una lingua accessibile alle persone e il computer la trasforma in qualcosa che può comprendere. La traduzione può avvenire quando il programma viene eseguito, ed è chiamato linguaggio interpretato, o in via preliminare come avviene nei linguaggi compilati. C e C++ sono linguaggi compilati, così quando scrivete programmi C++, scrivete in un linguaggio umano (codice sorgente) e il compilatore lo trasforma in istruzioni per il computer (codice macchina). In C++, tutte le istruzioni del computer sono raggruppate in blocchi chiamati funzioni. Ecco un esempio:
In ogni caso, al compilatore non importa quanto spazio c'è tra tutte queste cose, per cui c'è spazio abbondante per rendere il vostro codice (il)leggibile come volete. Potremmo comprimere tutto questo insieme così:
Per quel che vale, useremo uno stile di scrittura del codice che è molto simile a quello utilizzato dagli sviluppatori di Haiku con qualche ritocco. Per esempio, il codice posto tra una serie di parentesi graffe è sempre rientrato un livello usando il tasto tab. Ecco la nostra prima funzione che fa davvero qualcosa:
Ogni programma ha una funzione che deve essere definita: main. Può essere definita (come dire al computer cosa fare per la funzione main() ) in un
Compiliamo questo programma. Salvate il codice sopra in un file codice sorgente chiamato ReturnOne.cpp. aprite il terminale e spostatevi sulla cartella che lo contiene e scrivete quanto segue: gcc -o ReturnOne ReturnOne.cpp
Questo dice al gcc (GNU Compiler Collection) che state per fare un programma chiamato ReturnOne (specificato dal -o ReturnOne) e avete intenzione di utilizzare ReturnOne.cpp per farlo.
Le funzioni possono anche chiamare altre funzioni, ma solo se il computer sa che esistono. Questo genererà un errore durante la compilazione:
gcc -o RedButton RedButton.cpp
Il computer non riconosce la funzione PushTheRedButton(), quindi non sa cosa fare quando la vede e si lamenta. Se diciamo al computer cosa fa, sarà compilato correttamente. Cambiate RedButton.cpp come segue e compilerà:
stdio.h è il nome di un file che definisce un sacco di input standard e le funzioni di output, come printf(). Le parentesi angolari < e > dicono al preprocessore che questi sono header di sistema. Possiamo crearne di nostre, ma lo faremo un'altra volta. L'altra parte sconosciuta qui è la parte tra parentesi per printf(). Tutto quello che è tra le virgolette verrà stampato sullo schermo, se si esegue questo programma da terminale. Questo tipo di dati si chiama stinga (come nella stringa di caratteri). Domanda: Cosa succede se si rimuove il backslash e la lettera n dalla fine della stringa in modo che sembri come questo: "Hello world!" Compito: Scrivete un programma che stampa una finestra sul terminale, usando i simboli meno e pipe, come questa: --------- | | | | | | | | ---------Domanda per la mente: Come potresti scrivere un programma che disegna due riquadri senza dover fare una tonnellata di battiture? -- articolo di Jon Yoder traduzione di Giuseppe Gargaro, revisione di Francesca Mora | |
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